Firenze:
in Consiglio Regionale approvata una mozione per la stabilizzazione dei
lavoratori precari degli atenei toscani. Verdi. “Ora Università e
Regione si attivino per non perdere importanti risorse umane e
rispettare i diritti dei lavoratori”
Oggi
il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, una mozione,
proposta da Verdi Sd e Gruppo Misto, che invita la Giunta regionale “ad
attivarsi presso il Governo, affinché siano modificati gli indirizzi
del decreto con il quale s’interrompe, di fatto, il percorso di
stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Università. La mozione è
stata integrata, riprendendo il testo di un’ulteriore mozione dei
Verdi, con l’invito alla Giunta a “definire con chiarezza che i
finanziamenti regionali per la Ricerca e l’Università non potranno che
essere vincolati all’innovazione, la trasparenza, il rispetto e
l’equità verso chi lavora”.
Nell’illustrare l’atto il capogruppo dei Verdi, Mario Lupi, è così
intervenuto: “Nei tre atenei toscani ci sono 193 unità di personale
tecnico amministrativo, con rapporto di lavoro di collaborazione a
progetto o a tempo determinato, che hanno anzianità di servizio
rilevanti e che sono in possesso dei requisiti per la stabilizzazione,
così come previsto dalla Finanziaria 2008”. “Il loro futuro, però, è
messo a rischio dalle recenti disposizioni del governo che prevede che
dal prossimo 30 giugno terminino tutti i rapporti di lavoro precario”.
“A rendere più difficile il processo di stabilizzazione c’è anche il
caos graduatorie prima pubblicate e poi bloccate a Siena e Pisa, mentre
a Firenze è stato sospeso il procedimento di pubblicazione delle
graduatorie”.
Mauro Romanelli, portavoce regionale del Sole che ride, è
intervenuto plaudendo alle dichiarazioni dell’assessore Eugenio
Baronti: “Siamo contenti dell’impegno della Giunta regionale a legare i
piani di risanamento degli atenei alla regolarizzazione del personale
precario”. “La situazione è ancora recuperabile, ma solo fino al 30
Giugno, data dalla quale, in base al Decreto Brunetta, non si potranno
più operare stabilizzazioni non realizzate in precedenza: chiediamo
quindi ai responsabili dell’Ateneo di Firenze di non porre più tempo in
mezzo e di porre fine a quest’assurda vicenda” “Diciamo con chiarezza
che, se a quella data, nulla sarà risolto sarebbe meglio non dare
nemmeno un euro ad Atenei che finora hanno, purtroppo, incrementato
ulteriori sprechi d’altro tipo e dato vita anche a forma di malgestione
di patrimonio immobiliare e dei docenti”.
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